CAPITOLO V Cose della notte Allontanatisi i banditi, via Plumet riprese il suo tranquillo aspetto notturno. Quello che s’era svolto allora in quella via non avrebbe meravigliato un bosco. Le boscaglie, i cedui, le brughiere, i rami intrecciati stretti hanno una esistenza triste; il formicolìo delle selve dà il senso di subitanee apparizioni dell’invisibile, ciò che è al disotto dell’uomo vi distingue attraverso la nebbia ciò che è al di là dell’uomo; e le cose che noi viventi ignoriamo si confrontano nelle tenebre. La natura irta e selvaggia si sgomenta a certi appressamenti nei quali crede di sentire il soprannaturale. Le forze dell’ombra si conoscono e formano misteriosi equilibri: denti e artigli temono l’inafferrabile; la bestialità assetata di sangue, i voraci appetiti famelici i

