CAPITOLO VI Mario ridiventa reale al punto di dare il proprio indirizzo a Cosette Mentre quella specie di cagna dalla faccia umana montava la guardia davanti al cancello e i sei banditi abbandonavano la partita di fronte ad una ragazza, Mario era vicino a Cosette. Mai il cielo era stato più stellato e incantevole, né più tremuli gli alberi, né più penetrante il profumo delle erbe; mai gli uccelli s’erano addormentati tra le foglie con un più dolce cinguettio; mai le armonie della serenità universale avevan meglio risposto alle musiche interiori dell’amore; mai Mario era stato più innamorato, più felice, più estasiato. Ma aveva trovato Cosette triste; aveva pianto ed aveva gli occhi rossi. Era la prima nube in quel mirabile sogno. Mario aveva chiesto: “Che hai?” Ed ella aveva rispos

