CAPITOLO III

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CAPITOLO III Arricchite dei commentari di Toussaints Nel giardino, vicino al cancello della via, v’era una panca di pietra, protetta da una spalliera di rami contro gli sguardi dei curiosi, ma alla quale, però, a stretto rigore, poteva giungere il braccio d’un passante, attraverso il cancello e la spalliera di rami. Una sera di quello stesso mese d’aprile, Jean Valjean era uscito e Cosette, dopo il tramonto del sole, s’era seduta su quella panca. Il vento andava crescendo fra gli alberi e Cosette pensava: una tristezza vaga la prendeva a poco a poco, quella tristezza invincibile che la sera dà e che vien forse, chissà? dal mistero della tomba, in quell’ora socchiuso. Forse, Fantine era in quell’ombra. Cosette s’alzò e fece con lentezza il giro del giardino, camminando sull’erba inon

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