CAPITOLO V La rosa s’accorge di essere una macchina da guerra Un giorno, Cosette si guardò per caso nello specchio e disse fra sé: “To’!” Le pareva quasi d’esser graziosa. Questo fatto la gettò in un turbamento singolare. Fino a quel momento non aveva affatto pensato al suo viso; si vedeva nello specchio, ma non vi si guardava. Eppoi, le avevan detto tante volte ch’era brutta! Solo Jean Valjean diceva con dolcezza: “Ma no, ma no!” Come che fosse, Cosette s’era sempre creduta brutta ed era cresciuta in quell’idea colla facile rassegnazione dell’infanzia: ed ecco che ad un tratto lo specchio le diceva, come Valjean: “Ma no!” Quella notte non dormì affatto: “E se fossi bella?” pensava. “Come sarebbe strano che fossi bella!” E andava ricordandosi quelle fra le sue compagne, la bellezza del

