CAPITOLO IV

1537 Parole

CAPITOLO IV Cambiamento d’inferriata Pareva che quel giardino, creato un tempo per nascondere i misteri libertini, si fosse trasformato e fosse divenuto atto a dar ricetto ai misteri casti. Non aveva più pergolati, né zolle erbose, né recessi verdi, né grotte; ma invece una magnifica oscurità scapigliata, che ricadeva come un velo da ogni parte. Pafo s’era rifatto Eden. Una certa qual penitenza aveva risanato quell’eremo; quella fioraia, ora, offriva i suoi fiori all’anima; quel giardino civettuolo, così compromesso un tempo, era rientrato nella verginità e nel pudore. Un presidente aiutato da un giardiniere, un galantuomo che credeva di continuare Lamoignon e un altro che credeva di continuare Le Nôtre l’avevano disegnato, squadrato, raffazzonato, agghindato e adattato per la galanter

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