IV. Mentre Clara in compagnia della governante si recava a vedere ed a salutare ancora una volta l'adorato fratello, un uomo in abito da capraio si faceva annunziare al conte. Quest'uomo, brutto e deforme, destava un senso di ribrezzo al primo vederlo. Era basso di statura, con un paio di spalle larghissime, capelli lunghi, cresputi, incolti, con gli occhi torbidi, sanguigni, il naso schiacciato, i labbri sporgenti, le gote quasi interamente nascoste da peli ispidissimi e folti, l'accento breve e rauco. Il cameriere del conte, appena lo vide, voleva rimandarlo dicendo che il suo padrone non riceveva alcuno. — Dite al signor conte che c'è il capraio Ronco, che ha bisogno di parlargli, e vedrete che mi riceverà subito. — Il domestico rise e si strinse nelle spalle. Allora il capra

