XVI-2

2281 Parole

Giunto davanti la caserma di Villabosco, parcheggiò la Punto e si avviò. Il giovane Della Valle lo fece sobbalzare salutandolo a modo suo. “Più tardi noi due dobbiamo parlare” disse Bonanno. “Scusi, maresciallo, non lo faccio apposta, è l’abitudine.” “Non ti angustiare, giovanotto, di altre cose dobbiamo discutere. Tra mezz’ora nel mio ufficio.” “Comandi” rispose sbattendo i tacchi il militare. “Maresciallo, mò arrivate? E dove siete stato stamattina? Voi dovete prendere una decisione: o ve lo comprate voi un cellulare o ve lo regaliamo mò che viene Natale, e questo non è modo di campare” disse Cacici incocciandolo in corridoio. Erano da poco passate le dieci e trenta e il subalterno era accalorato. “Ci fu cosa?” “Il sindaco Totino Prestoscendo ci fu, mannaggia a’ morte. È venuto qu

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