Capitolo 24 Novembre 1190, campagne di San Martino Diamante cavalcava un mulo nel modo in cui montano le signore e vestiva gli austeri abiti delle nobildonne a lutto. Copriva il suo capo con un velo, rendendo impossibile la sua identificazione a distanza. Il mulattiere, un locale barbuto che conosceva la strada, tirava per le redini la bestia e la anticipava a piedi. Sotto l’abito Diamante nascondeva il pugnale, nondimeno non era con le sue sole forze che pensava di poter uccidere Roberto. Si era accordata con alcuni esuli messinesi appartenenti ai grifoni, i quali si erano rifugiati sulle montagne calabresi in seguito alla violenta repressione di Re Riccardo. Questi facevano parte della frangia più intransigente dei ribelli messinesi e avevano preferito nascondersi tra quei borghi dell

