Capitolo 25 Novembre 1190, Calabria greca Ermanno non poteva più aspettare, si alzò perciò dal letto e si diresse verso la porta. Doveva raggiungere Diamante prima che facesse perdere le proprie tracce e interrogarla riguardo alla sorte di Adelicia. Conosceva bene quella donna e poteva prevedere ogni suo passo. Tirò giù la maniglia della porta, ma, prima di uscire, si accorse di avere ancora in mano una delle lettere ritrovate sul letto. L’accartocciò e, in un impeto di rabbia, la gettò con violenza nel camino. Poi, preso da quella stessa inerzia, afferrò le pagine ancora sul letto e le depositò nello stesso luogo in cui aveva scagliato la prima. Alcune lettere planarono lentamente, una invece deviò il suo percorso in modo improvviso, innaturale e repentino. Ermanno si chinò incuriosito

