Epilogo «Voglio vedere la casa dov’è cresciuto papà, un’ultima volta» ho detto a mia madre, mentre uscivo con lei per accompagnarla a prendere il pane. La casa è abbarbicata sul colle del paese e mio padre mi ha sempre raccontato della splendida vista su tutto il Campidano, di cui godeva quando si affacciava alla finestra della sua camera, al primo piano. Sono stata così poco, in quella casa. Nonna è morta che avevo appena tre anni, poi nonno è stato colpito da un ictus e, alla fine, dopo dieci anni, se n’è andato anche lui. La casa è stata abbandonata, ma nonno non ha mai voluto che fosse venduta. Voleva che restasse così, come un cammeo. Come se non dovesse cambiare mai, immutabile per sempre. Ma il tempo lascia, purtroppo, i suoi segni indelebili. Le pareti hanno iniziato a scrostars
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