CAPITOLO SEDICI Alec marciava nella pianura di Soli settentrionale tra colline che salivano e scendevano, fissando il sole che sorgeva con occhi annebbiati, esausto e intorpidito per il freddo, senza neanche più sentire la fame nello stomaco. Lui e Marco, che camminava accanto a lui, avevano marciato per tutta la notte attraversando Boscobianco senza neanche desiderare di fermarsi a dormire, dopo il loro incontro con i wilvox. Alec sentiva la stanchezza nelle gambe e mentre camminava guardando l’orizzonte le nuvole iniziavano ad aprirsi e a lasciare spazio alla mattina che illuminava le verdi colline che ricordava dalla sua infanzia. Si sentiva felice di essere uscito dalla foresta. Non c’era niente che valesse quanto trovarsi sotto il cielo aperto. Si meravigliava di essere sopravvissuto

