10.

1569 Parole
Logan si stropiccia gli occhi; il sogno appena scomparso dalla sua testa lascia dietro di sé le ultime immagini sfocate. Si raggomitola infreddolito nelle coperte e, quando pensa di poter fare finta di niente e tornare a dormire, gli arriva una pedata dritta nel fianco e balza in aria; il dolore per la botta sparisce appena si accorge della persona accanto a lui. «Caleb?» Il ragazzo alza un sopracciglio e indietreggia, tornando nel suo letto. Questa cosa di portare il materasso destinato a lui in camera di Caleb – per agevolare la questione amicizia, già – comincia a diventare insostenibile… specie se il suo compagno di stanza utilizza simili metodi per svegliarlo. «È tardi. È molto tardi.» Logan lo guarda storto, sbattendo gli occhi per mettere meglio a fuoco la stanza ancora troppo buia. Allunga una mano per afferrare il cellulare; scopre di aver ricevuto un messaggio e vede anche che – doppiamente fantastico – sono le sei di mattina! «Perché cavolo mi hai svegliato così presto?!» urla, mentre clicca sulla notifica. [Ieri alle 21:34] Mamma: Come va, amore? Logan giustifica subito il suo ritardo nella risposta con il fatto che, il giorno prima, non era particolarmente di buon umore per usare il telefono. Come per i giorni precedenti, del resto. Digita velocemente sullo schermo mentre Caleb si perde a spiegare il perché di questa sveglia improvvisa – qualcosa a proposito di incubi e bisogni e problemi e tante altre diavolerie. [06:17] Logan: Tutto bene. Caleb è già tornato a casa, mentre Harry è ancora in ospedale. Ma si rimetterà presto. [06:18] Logan: Dovrò stare qui ancora un po'. Mi sono sistemato da Caleb... Ricordi il biondino? Era venuto anche lui al mio compleanno. [06:19] Logan: Cercate di trovare qualcuno che mi sostituisca in negozio, ti prego. So che sono via già da una settimana circa, ma è importante. [06:19] Logan: Prova a capirlo. Ti voglio bene. Logan lascia cadere l'apparecchio tra le gambe incrociate e si copre il volto con entrambe le mani. «Caleb... Sono stanco» bofonchia. «Me ne frego. Ieri sei riuscito a rimandare la cosa perché “Oh, Caleb, ho sonno”. E questo dopo avermi detto che volevi il mio aiuto e blah blah blah.» Caleb gli lancia contro un cuscino all'ennesimo sbadiglio e si mette le mani sui fianchi. «Ti sei inventato la prima scusa buona per impedirmi di fare concretamente qualcosa. Ma adesso basta. Alza il culo e dimmi tutto quello che mi devi dire, altrimenti ti butto fuori casa a calci e a quel punto dovrai seriamente dormire sotto un ponte.» Logan lo guarda storto attraverso una fessura tra le dita. Come fa Caleb a snocciolare così tante cose a un simile orario? Da quanto tempo Caleb è sveglio e pronto a sferrare l'attacco? Qual è il fottuto problema di Caleb?! Logan si massaggia il ponte del naso e «Ok» sbuffa. Non perché ha seriamente voglia di affrontare il discorso ora, ma perché gli sembra di conoscere Caleb a sufficienza per sapere che non getterà la spugna. Tyler lo ignora da quando è arrivato a Holmes Chapel venerdì e poi è ripartito la sera stessa, dopo essere andato a trovare Harry e aver fatto un salto in casa Jones solo per accertarsi delle condizioni di Caleb; il massimo che ha rivolto a entrambi, comunque, è stato un “Bene, ciao” privo di interesse. La sua vita fa, attualmente, molto schifo. Quindi non gli resta che assecondare Caleb, l'unica persona che sembra intenzionata a stargli accanto. Ma anche Caleb si trova nella sua stessa situazione, quindi non sa quanto bello sia tutto questo. «Ok.» L’altro ragazzo sembra un po' spaesato dal suo essersi arreso così facilmente, ma ci passa subito sopra. «Da dove vuoi partire?» Ecco, cominciamo. Logan prende un profondo respiro, prega che il resto degli abitanti della casa stia dormendo e libera la mente. Deve dividere le parti, prepararsi a studiarle e a metterle nero su bianco davanti a lui. Solo che è più facile a dirsi che a farsi. «Io… Io non lo so.» «Sì, che lo sai.» Qual è l'inizio? Cosa ha dato il via a tutto? «Jake.» Caleb annuisce. «Jake. Cos'è Jake, per te?» A questo punto, il pezzo si isola e Logan dice tutto quello che vortica intorno a esso. Ed è con inaspettata facilità, che comincia. «Allora, se penso a lui mi viene subito in mente il suo sorriso sfacciato, quello che mi trovavo davanti appena accendevo la webcam. A me manca ancora adesso ciò che avevamo Jake e io, ma sono consapevole del fatto che è stata tutta una bugia.» Questa è la prima parte, ma c'è dell'altro. «Io mi ero innamorato di lui. Per questo credo di averlo preferito a Harry, quando l'ho rivisto il mese scorso. Ma, anche in quel momento, già sapevo di aver vissuto in una balla per tanto tempo.» «Come stanno le cose, adesso?» «Non ne sono sicuro. So solo che ho scelto Jake ritendendola la cosa giusta da fare, ma Harry era comunque un chiodo fisso nella mia testa e, quando sono corso qui per lui, l'ho fatto perché la consapevolezza di aver bisogno di Harry era così asfissiante e viva da schiacciarmi.» Un sorriso si forma sulla bocca di Logan. L'ha detto. Insomma... È così, no? Jake c'è, ma con lui c'è e c'è sempre stato anche Harry. Caleb si gratta il mento e porta le ginocchia al petto. Ha assunto un'aria molto seria e quasi intimidatoria, ma riesce comunque a mettere a proprio agio Logan. Ne studia le emozioni sul volto, a ogni frase che dice. «Tu continui a dire “Ho bisogno”. Tu hai bisogno di Harry per dimenticare Jake o hai bisogno di Harry perché è lui che vuoi?» domanda, con estrema cautela mista all'intenzione di scoprire tutte le sfaccettature. Logan reagisce sbarrando gli occhi; il labbro inferiore comincia a tremare. «Io—Mio Dio, non lo so.» «Ok. Ok, torniamo a Jake.» Caleb si avvicina e assottiglia lo sguardo. «Tu l'hai baciato—» «Lui ha baciato me.» «Ma tu hai ricambiato! Cosa hai provato?» «Mi è piaciuto. È… Credo che sia qualcosa che ho sempre desiderato e mi sono sentito soddisfatto, nel farlo.» «Quindi Jake ti piace.» Logan si muove all'improvviso e da seduto scatta in ginocchio, guardando Caleb dall'alto e con occhi che si accendono di—Rabbia? «No. A me piace Harry.» «Ascoltami un attimo!» Caleb copia i suoi movimenti e gli punta un dito contro. «Jake ti piace, ma non come ti piace Harry. Sei attratto da Jake.» Logan resta pietrificato mentre le parole di Caleb lo colpiscono ed entrano lentamente dentro di lui. È una cosa che aveva già considerato, ma non ha mai provato a dirla in questo modo e ad alta voce. Fa un effetto diverso e si sente anche meno pazzo. Ha davvero senso provate semplice attrazione per una persona mentre te ne piace un'altra? Perché Harry gli piace, ormai di questo è sicuro. Ma Jake? Il suo nuovo amico deve leggere il dubbio riflesso nei suoi occhi, perché torna seduto e, con più calma, «Se Jake ti portasse in camera sua e ti trascinasse a letto, tu rifiuteresti?» chiede. «No. Io… Non credo. Insomma—» Rifiuterei? Logan si sente in colpa nell'esatto momento in cui sceglie tra le due opzioni. «No.» «Esatto. Ma se dovessi scegliere tra Harry e Jake, per essere felice, per avere un semplice bacio fatto solo di sensazioni e romanticherie varie?» Per continuare a soffrire anche se fa male. «Chi sceglieresti?» Jeremy dice sempre al suo Nate quanto continuerebbe a farsi del male, solo ed esclusivamente per non rinunciare alle sue labbra. E, anche se fingono di odiarsi, si desiderano sempre di più. «Logan?» I miei cazzo di personaggi sono più intelligenti di me! «Harry» Logan sussurra, guardandosi le mani e immaginando due pezzi che, nella sua testa, si incastrano e assumono un giusto senso. Perché non potrebbe mai scegliere Jake per qualcosa di simile. È Harry l'unico in grado di occupare tutti gli spazi e non lasciar prevalere nessun altro; Jake, al contrario, aveva l'ombra di Harry a insistere sopra di lui, mentre baciava Logan e si dimenticava del suo migliore amico. Non è complicato. «Sceglierei ovviamente Harry.» Caleb ghigna e batte con soddisfazione le mani. «E fuori uno. Perfetto.» *** [10:05] Josh: Socio! Dove sei? [10:23] Jake: A casa. Dove vuoi che sia?! [10:25] Josh: Non agitarti, tigre! Senti... Sono andato a trovare H, giovedì. E, ok, è passato qualche giorno ma non ero sicuro fosse giusto dirtelo o meno. [10:27] Jake: Di che stai blaterando, Josh? [10:27] Josh: Harry. Mi è sembrato strano. È successo qualcosa? [10:28] Josh: Non è da lui chiedermi simili robe... E mi ha un po' insospettito, soprattutto perché ha un braccio che deve ancora chiudersi del tutto e medici che gli stanno col fiato sul collo perché temono possa improvvisamente mostrare danni rispetto a quanto è successo. [10:28] Josh: O qualcosa del genere. [10:29] Jake: Ripeto. Che accidenti stai dicendo?! [10:30] Josh: Mi ha detto di organizzare una serata, una sorta di festeggiamento perché è vivo. Appena esce dall'ospedale vuole divertirsi, a detta sua. [10:30] Josh: Ma a stupirmi è stato quello che mi ha specificato subito dopo... Devo invitare un bel po' di gente, perché ha voglia di scopare. [10:31] Jake: CHE?!
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