2.

1258 Parole
… dieci ore prima   [22:05] Caleb: Se ti dico che io e Harry siamo scappati di casa, ti arrabbi? [22:05] Caleb: No, ok... Harry è scappato di casa e mi ha trascinato con lui in piena notte col chiaro intento di venire lì e fare una strage. [22:10] Caleb: Tyler, rispondimi! [22:11] Caleb: Ti prego!   ***   Gli è capitato più di una volta di avere un calo di pressione: tutto diventa nero, non riesce a reggersi sulle sue stesse gambe, comincia a sudare e, quando riapre gli occhi, trova cose e persone completamente diverse rispetto a quelle che lo circondavano prima di chiuderli. Le sensazioni sono più o meno le stesse, solo che, in questo caso, fa  male. Fa terribilmente male. Non c'è una fonte precisa, ma il braccio destro è quello che manda il maggior numero di fitte. Harry ricorda vagamente un qualcosa che lo colpisce in pieno, di freddo e fastidioso, ma comunque di poca importanza rispetto allo spavento provocato dei due fari gialli, brillanti e improvvisi che hanno invaso con la loro luce la strada. Non ricorda cosa stava urlando a Caleb, non ricorda se stava guidando lui o il suo amico, non ricorda dove siano andati a finire. Non sa dove cavolo si trova adesso! Sa solo che fa terribilmente male e tutto è così buio e senza senso. A questo punto, Harry vuole solo spegnersi e scappare. Dove stavano andando? Dov'è Caleb? Qual è il mio nome? Harry colpisce qualcosa con la gamba, un verso sfinito gli sfugge dalle labbra chiuse e bagnate di—Sangue? Il sapore metallico gli riempie la bocca e lui scuote al limite delle forze la testa per sottrarsi alla nausea, al dolore, al freddo. Al dolore. Ne ha abbastanza del dolore. Finalmente, dopo quella che sembra un'eternità, si addormenta. Forse.   ***   [23:06] Chiamata persa da Mamma.   ***   [01:11] Sarah Clarke: Jake! [01:12] Sarah Clarke: Jake, ti supplico! [01:12] Sarah Clarke: Tu stai bene? Per favore, richiamami.   ***   «Rispondimi, Logan!» Come morso nel sonno, Jake sobbalza spaventato sul materasso, svegliandosi di soprassalto mentre l'eco dell'urlo di Tyler si perde tra le pareti della camera. Logan vorrebbe chiedergli in ginocchio di non urlare, ma sa che peggiorerebbe solo le cose. Il suo migliore amico richiude la porta della stanza con l'evidente obiettivo di romperla e fa un passo avanti; i suoi occhi saettano dal ragazzo confuso sul letto a Logan, paralizzato mentre pensa a cosa dire per spiegare tutto questo. La verità. Jake si è presentato a casa sua e l'ha baciato. Lui ha ricambiato, è vero, ma non è questo il punto. Logan stava per mandare via Jake, solo un attimo prima che Tyler irrompesse col chiaro ed evidente intento di ucciderli entrambi. E la muta domanda su come Tyler sia venuto a sapere di loro due trova all'istante una risposta, nella mente aggrovigliata di Logan, in Caleb. È ovviamente stato Caleb. E Caleb potrebbe benissimo averlo—Cristo. Logan reindirizza i propri pensieri su Tyler per impedirsi di schizzare fuori casa e farsi investire dalla prima macchina in arrivo. Si passa una mano sul volto, inspirando profondamente per calmare i nervi, e «È tutto un grosso malinteso, Tyler» dice. Tyler scoppia a ridere. «Ah, davvero? Wow. Perché mi pare abbastanza evidente che Jake sia nella tua stanza. E i tuoi occhi mi stanno dicendo che non avete passato la notte a giocare a carte.» Le nocche delle sue mani sbiancano maggiormente, mentre stringe i pugni lungo i fianchi. «Sai, a questo punto puoi riempire di cazzate Harry, ma non me. Cosa mi hai detto, giusto ieri? Qualcosa di simile a “Harry mi piace tanto”, con un tono di voce che non ammetteva repliche. E adesso guardati.» Logan solleva gli occhi da terra e sente le guance riscaldarsi per la rabbia. In tutto questo, è sempre lui quello che deve sentirsi urlare contro. Apre la bocca per rispondere a tono, ma Tyler ride di nuovo e continua. «Credo che sia colpa mia. Ho insistito troppo, pensando che tu potessi finalmente uscire dal baratro e comportarti da uomo piuttosto che da sfigato ingenuo. Avrei dovuto fare finta di niente, aspettare che bussassi alla mia porta in cerca di consolazione e farmi gli affari miei, invece di spingerti verso un ragazzo che non meri—» «Penso che tu stia esagerando.» «Tu non ti impicciare!» Jake si arresta poco dietro Logan e sostiene lo sguardo gonfio d'odio di Tyler. Tra loro due esiste un rancore represso nato dalla storia di Nathan e destinato solo a peggiorare. La tensione pronta a sfociare in qualcosa di pericoloso passa da uno all'altro e Logan si sposta automaticamente a destra, senza sapere chi dei due ha intenzione di proteggere. Quello che ottiene sono gli occhi di Tyler che lo inceneriscono. «Non mi merito tutto quello che stai dicen—» «Lo vedi?! Anche adesso che ti sto urlando contro e sto mettendo in discussione quello che hai ripetuto più volte di provare per Harry, non hai comunque le palle di rispondermi a tono!» Tyler gli punta un dito contro. «Qual è il tuo fottutissimo problema?!» Logan cerca la scintilla familiare nelle iridi castane dell'amico, ma quello che ci trova non ha niente di confortante. Vede solo nero, odio, rabbia. E questo miscuglio di emozioni lo stringe in una morsa che gli fa mancare l'aria. Perché Tyler è il suo migliore amico, no? Tyler è quello che lo tiene in piedi, che gli ripete continuamente “Tutto andrà bene”, che c'è sempre per lui e che lo protegge dal male. Di qualsiasi tipo esso sia. Ora, invece, sente che il suo Tyler non è davanti a lui. E Logan non sa che cosa rispondere. Il suo problema? Jake si è presentato a casa sua e lui ha ricambiato il suo bacio, perché ha sempre desiderato farlo; ha pensato a Harry mentre baciava Jake e si è svegliato con il desiderio di essere tra le sue braccia; ha deciso senza tanti ripensamenti che mandare via Jake fosse la cosa più giusta da fare, poco prima che Tyler glielo impedisse. Lui non ha nessun problema. Ora può fare finta di niente e amare Harry come è giusto che faccia. «Bene, vedo che non sai rispondere nemmeno a questo.» Logan si riscuote dai propri pensieri e fissa Tyler, il nulla totale nello sguardo di entrambi, solo che quello di Logan è invaso dai dubbi e dagli interrogativi, mentre quello di Tyler è trasparente. «Meglio che me ne vada, prima di romperti quella testa vuota che ti ritrovi» dice Tyler, senza rivolgere una seconda occhiata a Jake e lasciando a Logan solo il ricordo del proprio disprezzo. «Non contare più su di me.» La porta sbatte di nuovo e ogni cosa, dentro Logan, crolla per l'ennesima volta. Non ha sbagliato. Non ha fatto un accidenti. Che cavolo si aspettano sempre tutti da lui? Harry è forse il solo che può davvero pretendere qualcosa, ed è sicuro che sa già cos'è successo. Ma prendere in considerazione questa possibilità gli fa bruciare così tanto il cuore da non permettergli di sentire più niente.   ***   [08:45] Mamma: Jake, dove sei? Sarah mi ha riempito di messaggi per sapere se stai bene e adesso sono un po' preoccupata. [08:46] Mamma: Noi ci fidiamo di te, ma sei sparito e ho paura che ti sia successo qualcosa. [08:46] Mamma: Non sei nemmeno andato in ospedale. [08:47] Mamma: Sai già di Harry e Caleb, no? [08:50] Mamma: Tesoro, ti prego.
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