Non vede e non sente Logan da venerdì.
La cosa lo consola e lo agita al tempo stesso.
Ha detto tanti paroloni significativi all'amico per fargli capire che deve cavarsela da solo, ma adesso si ritrova con le mani tra i capelli perché non ha ancora avuto sue notizie. Sentirsi raccontare i suoi problemi e fargli da spalla su cui piangere è sempre stato così scontato, per lui, che, dopo aver deciso di distruggere quel suo ruolo, è Tyler per primo a sentirsi vuoto.
Inoltre lo irrita terribilmente tanto il non sapere che cosa sta facendo Logan, anche se lo sa al sicuro a casa di Caleb.
Non può scrivergli; manderebbe all'aria ogni cosa, se lo facesse.
Stringendosi rassegnato nelle spalle e afferrando il cellulare, Tyler scrive a Harry. Da quanto ha capito, dovrebbe uscire in settimana dall'ospedale… e a quel punto sarà definitivamente solo.
Come lui.
Wow.
La cosa è abbastanza deprimente, ma vuole davvero sentire come sta Harry; non sta solo cercando qualcuno con cui parlare.
Quando ha già digitato il messaggio, si ricorda che il cellulare di Harry è andato distrutto durante l'incidente. Tyler tamburella pensieroso le dita sullo schermo, poi ricorre al solo altro mezzo che può usare per contattarlo: Fancind. Non che sia così scontato che Harry abbia tempo per usarlo, ma è in ospedale, non ha nessun amico al suo fianco e – sempre che sia così prevedibile – si serve sicuramente dei telefoni dei suoi genitori.
Forse.
Tyler sbuffa e invia comunque, concludendo che non ha alternative.
Tyler93P So che non ho nessun diritto di scriverti.
Tyler93P Ma come stai, Harry?
In ogni caso. Harry e Logan nemmeno si parlano. Quindi ha tutto il diritto di giocare sporco e lavorare un po' sul ricciolino che ha messo a soqquadro la vita di Logan e, di conseguenza, la sua. Che senso hanno avuto gli ultimi mesi, se resta semplicemente seduto a guardare mentre tutti gli altri crollano? Non darà una mano a Logan e manterrà fede alla promessa fatta di lasciarlo agire da solo. Ma ciò non significa non dare un'occhiata a come se la passa l'altra parte.
La risposta di Harry arriva dopo quasi un'ora, quando Tyler ha la testa infilata nel noiosissimo libro di Letteratura e non sta capendo più nulla.
19Clarke94 Sto bene.
19Clarke94 Se mi hai scritto per farmi la paternale, dimmelo subito.
Tyler93P Mmh... Considerando che non parlo né con Logan né con Caleb da giorni e che con Jake non ci parlerei nemmeno se fossimo gli unici essere umani rimasti sul pianeta... No. Non sono qui per farti la paternale.
19Clarke94 E allora cosa vuoi?
19Clarke94 Oltre a chiedermi come sto, visto che ormai sembra diventato un obbligo per tutti.
Tyler93P Oh, era principalmente quello il motivo.
Tyler93P Posso smettere di romperti le palle, comunque.
Sì. In pratica Harry è in quella fase nera di odio totale verso il mondo.
Logan ne ha passate un sacco molto simili e, in più o meno tutte, Tyler si è sempre comportato allo stesso modo. Con una persona che mostra il proprio fastidio e – palesemente – la propria tristezza, non resta che mettere le cose in chiaro e farle desiderare il contrario di quello che si ostina a imporsi.
Perché Harry vuole qualcuno con cui parlare.
È scontato.
19Clarke94 No.
19Clarke94 Insomma, fai come vuoi.
Tyler sorride con affetto, abbracciando il senso di déjà vu che parlare con il ragazzo gli provoca.
Harry e Logan non sono così diversi, in fondo.
***
L'espressione di Jake, una volta aperta la porta, è da film. Gioia, stupore, consapevolezza e rabbia gli sfrecciano negli occhi una dopo l'altra e Caleb si mette una mano davanti alla bocca per impedirsi di ridere, perché, davvero, è esilarante.
«Cal—Che… Lui… Perché Logan è qui?»
«Oh, rilassati. Gli ho fatto leggere gli screen e quindi è venuto perché pure lui vuole parlare con te, no?» Caleb lo sorpassa, tirando Logan per la manica della giacca perché non ci ripensi e torni indietro. «Mi sembra di essere il solo con un po' di iniziativa.»
Jake lo fulmina all'istante e sbatte la porta d'entrata. «Tu cosa?! Ti avevo detto di non coinvolgerlo.»
«Pensi che sia scemo? Prima o poi l'avrebbe scoperto da solo quindi tanto vale velocizzare le cose e contare pure su di lui.» Caleb incrocia le braccia al petto e, con un sorrisino, si dirige verso le scale per il piano superiore. «Non c'è nessun altro candidato valido quanto Logan per far tornare un minimo di cervello a Harry.»
«Dimentichi che Harry non vuole vederlo.»
«Harry non vuole vedere nessuno di noi. Ma fidati, Jaky. Tra noi tre penso che Logan sia quello che più facilmente può far capitolare Harry.»
Una volta in cima alle scale, Caleb guarda alle sue spalle solo per rendersi conto che nessuno degli altri due ragazzi l'ha seguito; Logan è come paralizzato sul posto, con gli occhi fissi a terra; e Jake lo sta ancora guardando con il chiaro intento di giudicarlo.
Lui!
Dovrebbe essere Caleb quello arrabbiato e ostinato a tenere il muso. Solo che, ormai, non ricorda più tutti i motivi che ha per avercela con lui, con Logan, con Harry, con sua madre e con tutto l'Universo. Si è stancato di fare il difficile – anche se è forse l'unico a cui non può essere collegata questa colpa –, quindi ha deciso di adottare la filosofia del pace e amore verso tutti e addio. Il suo compito di aiutare Logan, mettendo in chiaro i fondamentali della sua vita, è andato davvero a buon fine.
Quindi, basta.
Ora può occuparsi in santa pace di Harry e fare in modo che questa specie di circo si dia una regolata e torni a funzionare.
Caleb alza un sopracciglio. «Venite o no?»
Logan lo guarda con incertezza, poi sale i gradini evitando di voltarsi.
Jake è subito dietro di lui e «Ok, come vuoi» dice, una volta di fronte a Caleb. «Che cosa volete da me, comunque?»
«Sapere cos'è questa storia della festa.»
«Come se io ne sapessi più di te.»
«Jake.»
Jake assottiglia lo sguardo; sbuffa seccato e marcia in direzione della sua camera. Mentre lo segue, Caleb colpisce il fianco di Logan col proprio e gli sorride, incoraggiante. Non sa se è chiaro, ma sta studiando il suo modo di comportarsi in presenza di Jake. E il fatto che sia tutto non al livello di quando Logan si trova in presenza di Harry è molto rassicurante.
«Ok!» Jake dice. «Ok.» Chiude la porta, appena gli altri due sono entrati nella stanza. «Io credo che Harry voglia distrarsi, o qualcosa del genere.»
Caleb ride. «E quindi chiama quel coglione di Josh e gli chiede di organizzare una serata perché ha voglia di scopare?! Davvero?» Senza offesa per Josh, ovviamente. «Adesso gli telefono e lo minaccio di non dar retta a Harry, perché è pazzo e non sa quello che dice.»
«No, Caleb.»
«No?»
Jake sembra rifletterci su un istante. Poi, «Josh non sa niente ed è normale che non ci veda nulla di strano» spiega. «E credo che non dovremmo intervenire.»
«Sei impazzito?!» Caleb sgrana gli occhi, spiazzato. «Ok che la presenza di Logan ti distrae dall'usare un minimo d'intelligenza, ma non rifilarmi queste cazzate.»
«Caleb.»
Va bene, sì... Colpo basso.
«Ok, ok. La smetto.» Quando vede che Logan ha le guance rosse ed evita di fissare qualcosa che non sia il tappeto, trattiene un sorriso. «Perché, secondo te, dovremmo lasciare che Harry vada a quella festa?»
«Harry vuole fare del male a Logan. Non è difficile da intuire. E sa anche che farebbe del male a noi due, perché è ovvio che non approveremmo mai un comportamento simile.»
Uh, giusto.
«D'accordo, ha senso. Ma non possiamo restare a guardare, Jake.»
«Non dico che dobbiamo restare a guardare, però non possiamo nemmeno intervenire. Nessuno di noi si trova in una posizione abbastanza buona da andare da lui, ammettere che sappiamo i suoi piani e impedirgli di metterli in atto.» Jake si massaggia pensieroso il mento. «Perciò possiamo solo lasciarlo libero.» Sia Logan che Caleb sembrano cadere nella confusione più totale a quest'ultima uscita, ragion per cui Jake rotea gli occhi e cerca di dare un senso al discorso. «Io più che altro credo che Harry debba sfogarsi. Non l'ho visto una sola volta urlare o fare comunque qualcosa per liberarsi dal peso che gli grava sulle spalle.»
«Un po' ipocrita, da parte tua, dirlo quando sai benissimo che—»
«Non serve che lo sottolinei» Jake sibila, fissando seccato Caleb. «So che cosa ho fatto e adesso ne sto pagando le conseguenze. Ma voglio anche rimediare e il mio schifoso parere è di lasciare che Harry faccia questa stronzata. Ovviamente andremo pure noi per tenerlo d'occhio e per vederlo finalmente scoppiare, perché Harry deve buttare fuori tutto e quello che ci ha detto in ospedale è stato solo l'inizio.»
Caleb si lascia cadere sul letto e ripete nella testa la maggior parte di quello che il discorso ha messo in evidenza. Tutto ha un certo senso: quello che Jake ha detto non è totalmente sbagliato e, tra tutti, Harry è forse l'unico che ancora non è seriamente esploso; e se c'è bisogno di una stupida serata perché si lasci andare e spezzi le catene intorno alla testa, allora a lui va più che bene stare al gioco. «Voglio darti ragione, Jake» dichiara quindi Caleb. Colpisce senza forza la spalla di Logan e «Lo, tu che dici?» domanda.
A stupire Caleb, è vedere Logan che prende un profondo respiro e risponde subito alla domanda, inchiodando gli occhi in quelli di Jake. «Sono d'accordo con te» comincia, la voce chiara e sicura. «E voglio che tu sappia che—» È un ghigno quello che appare sulle labbra di Logan, mentre «Jake, tu non mi piaci. Certo, probabilmente sarei benissimo capace di venire a letto con te e magari di pentirmene subito dopo perché mi è piaciuto. Ma è del tuo migliore amico che sono innamorato, e adesso voglio dimostrarglielo e riprendermelo» dice.
All'espressione esterrefatta di Jake si riflette quella stupita di Caleb. Entrambi guardano Logan come se fosse un estraneo, quello di fronte a loro.
Logan si stringe nelle spalle. «Scusa, ma è da quando sono entrato che cercavo di soffocare queste parole.» Si scosta un ciuffo di capelli dagli occhi. «Invece dovevo solo dirle.»
Oh. Ottimo.
Logan è più lunatico di quanto pensassi.
Caleb, facendo scattare verso di lui lo sguardo da Jake a Logan, si concede di sorridere soddisfatto.
***
19Clarke94 ha postato un messaggio Mi state mandando a quel paese Fancind. Davvero, basta con tutti questi messaggi praticamente identici che mi mandate. Sto bene; ho avuto un incidente in macchina, ma nulla di grave. Non so quando tornerò a scrivere. E, per quanto riguarda Logan, chiedete pure a lui.
Harry seleziona i messaggi di posta esclusivamente per eliminare quell'irritante pallino rosso; ma poi si accorge che l'ultimo ricevuto è da parte di quella ragazza con cui gli è capitato di parlare più di una volta. E, per questo o per non si sa bene quale motivo, Harry decide di leggere cosa gli ha scritto.
_ProudOfMe_ Che cazzo è successo con Logan.
E si pente all'istante.
19Clarke94 Hai dimenticato il punto interrogativo.
_ProudOfMe_ No. So che è successo qualcosa e il punto interrogativo mi sembrava da sfigata quindi ho optato per un punto fermo e tu adesso o mi dici che minchia sta succedendo o esco dal tuo telefono e ti picchio.
19Clarke94 Perché mi perseguiti?!
_ProudOfMe_ Io non ti perseguito. Io ti scrivo e tu mi rispondi. Semplice.
19Clarke94 Non fai ridere.
_ProudOfMe_ Allora smetti di scrivere se sono così tanto irritante, caro.
Ha messaggiato con Tyler per più di un'ora, finendo col parlare di cose di cui non avrebbe mai dovuto parlare con il migliore amico di Logan – anche se, a detta di Tyler, al momento non sono più migliori amici.
Tanto vale parlare con questa ragazza per sentirsi ancora più patetico.
19Clarke94 Ok, va bene.
19Clarke94 Che cosa vuoi?
_ProudOfMe_ Sapere perché tu e Logan avete litigato. Non mi serve una dichiarazione scritta per essere certa che è successo.
19Clarke94 Per più motivi, diciamo.
_ProudOfMe_ E non c'è modo di sistemare le cose.
19Clarke94 Credo proprio di no.
_ProudOfMe_ Sai, io non so come sia effettivamente andata. E non riesco nemmeno a immaginarmelo perché tu ti comporti in modo strano. Però deve essere colpa di entrambi.
19Clarke94 Ah sì? E cosa te lo fa credere?
_ProudOfMe_ Il fatto che stai parlando con me invece di startene per i fatti tuoi a mangiare gelato e a guardare film drammatici.
_ProudOfMe_ Ah. E il tuo aver appena scritto quel messaggio come sfida più che scontata nei confronti di Logan. Vuoi metterlo in imbarazzo e farlo sentire esposto, semplice.
Voglio fare del male a Logan?
Beh... Sì. Inutile negarlo. Vuole vederlo piangere e provare tanto di quel dolore da riuscire a compensare un minimo quello che lui ha provato dopo aver saputo del bacio. Ma non è tanto il concetto del male in sé. È che Harry sente una rabbia dentro talmente forte da fargli mancare il respiro, una rabbia dai mille motivi che vede la sua unica origine in Logan. L'ha guardato mentre si rendeva ridicolo e moriva per lui; si è tirato indietro quando le cose si sono fatte difficili; è corso da lui distruggendo i suoi muri per poi crollare di fronte a Jake.
E ancora adesso non fa niente di davvero concreto per rimediare.
Harry sa che Logan è a casa di Caleb.
Harry sa che Logan lo ama: è una delle poche cose di cui è sicuro, davvero. Dice e pensa sempre il contrario, invece sa qual è la verità.
Ma Harry vorrebbe comunque vederlo entrare dalla porta e urlare che farebbe di tutto per lui, invece di limitarsi ad abbassare gli occhi come un cucciolo ferito.
_ProudOfMe_ Senti. Ho capito che non mi risponderai perché ci ho azzeccato.
_ProudOfMe_ Però, Harry... Se Logan merita davvero la tua vendetta, poi dagli il modo di riscattarsi. Una seconda possibilità viene concessa a tutti e penso che lui stia aspettando solo quella. E non lo dico solo perché non scrive da quasi un mese, ma anche per la nuova foto profilo che ha appena messo.