– Vedrai che fra qualche giorno potrò offrirti un appartamento migliore di questo, con mobili di palissandro, e comprarti quel fermaglio di brillanti che tanto desideri. – Sei sicuro che la contessa cederà alle tue minacce? – disse Cinzia. Livio si arricciò i baffi con aria spavalda. – Sicurissimo, – rispose – perchè Bianca ha troppa paura dello scandalo, a cagione di suo padre. Firmerà e tacerà! – Due giorni dopo, verso mezzogiorno, Livio, sempre in attesa della moglie, stava per mettersi a tavola nella sala da pranzo del proprio palazzo, allorchè un cameriere annunziò: – Il signor Moreno! – Se un fulmine fosse caduto ai piedi di Livio, non l’avrebbe maggiormente stordito. In un attimo pensò che Bianca avesse confidato tutto al padre, e fremette. Il suocero entrò, sorridente, disi

