Capitolo Undicesimo«Certo che la vita a Verona di questi tempi deve essere movimentata», commentò il precettore di Santa Maria in Broglio dopo aver letto con attenzione l’epistola di frate Ogerio che Stefano gli aveva appena consegnato. Nel corso della lettura l’uomo aveva più volte bofonchiato e inarcato le sopracciglia in segno di sorpresa e turbamento nell’apprendere i particolari più drammatici delle vicende che riguardavano il ragazzo e il suo improvviso arrivo a Venezia. «Spero che la vostra permanenza qui non crei lo scompiglio che frate Ogerio ha descritto con evidente preoccupazione nella sua missiva», aggiunse il precettore. «Signore, vi assicuro che farò il possibile per non recarvi disturbo finché rimarrò a Venezia», si premurò di rassicurarlo il giovane. «Me lo auguro, comu

