PRENDI LA PERGAMENA«Dammi quella fottuta pergamena e togli dalle palle... stronzo!» esclami, afferrando il messaggio imperiale.
L'uomo, dopo aver esibito un mezzo inchino, scappa terrorizzato a gambe levate.
Non sei famoso per i tuoi modi gentili, ma piuttosto per essere un bestione alto più di due metri e con una muscolatura fuori dal comune. Il tuo corpo è ricoperto di cicatrici e rune magiche, ma lo sfregio che più risalta tra tutti è quello che hai sul viso: inizia sul sopracciglio sinistro e termina all'altezza della mascella; un ricordo di quando eri un giovane e ancora inesperto combattente.
«Guai in vista?» ti chiede Lanirsit, che fino a quel momento se ne era stato in disparte senza proferire parola.
«No, amico mio. Non credo» gli rispondi, lanciandogli la pergamena.
Non sei analfabeta, ma non ti piace leggere.
«Quanto sei pigro...» borbotta il tuo amico.
«Non sono pigro, certe cose preferisco farle fare a te» lo riprendi, spazientito. «Ti vedo più "smunto" del solito, che succede?».
«Ho passato la notte a studiare quel raro testo magico che abbiamo recuperato nell'ultima "missione"... sai che quando dormo poco "Lui" mi consuma» sbuffa, irritato e stanco.
Lanirsit è un mago che lavora per te da molti anni, siete quasi inseparabili e nelle varie missioni che ti hanno affidato il suo aiuto è sempre stato determinante. È un uomo sulla quarantina, dal fisico esile ma slanciato. In gioventù era stato robusto, ma da quando "Lui" lo sta consumando, ha perso peso e parte della propria salute.
«Il Re vuole vederti con la massima urgenza» ti spiega, srotolando la pergamena. «C'è il sigillo imperiale e tutto il resto, il documento è autentico».
VAI DAL RE
TORNI A DORMIRE
BORDELLO