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246 Parole
PROSEGUIQuell'ultimo gesto ti ha lasciato l'amaro in bocca. Mentalmente annoti la faccia di quel coglione nella tua lista personale di persone da uccidere, ma ora sei lì per incontrare il Re, quindi basta giocare. Ti lavano due donne di mezz'età che si lasciano sfuggire vari apprezzamenti sui tuoi gioielli di famiglia. Dopo esserti vestito a dovere (pantaloni di pelle nera, corpetto di cuoio, parabraccia argentati) e aver sistemato i capelli legandoli dietro la nuca, ti presenti alla porta di Karsiton VI. «Ben arrivato, Turok» esordisce, ridendo. Stringe tra le mani un calice di vino e da come pronuncia le parole sembra ubriaco. «Maestà» rispondi, esibendo un mezzo inchino. «Ecco il gigante "buono", finalmente. Ma vieni, Mietitore. Prendi posto alla mia tavola» ti ordina, alzando le braccia e battendo le mani. Si aprono all'unisono due porte dalle quali entrano tutta una serie di persone con sedie, tovaglie, posate, cibi e bevande di ogni sorta. «Grazie, Sire, ma non deve disturbarsi». «Decido io cosa devono fare gli altri!» ti sbeffeggia ad alta voce. «Non volevo offenderla» spieghi in fretta, ricordandoti di quanto fosse poco ospitale il Re. «Siediti Turok, dobbiamo parlare di cose importanti. Tutti fuori e che nessuno venga a disturbarci». I presenti ubbidiscono, lasciandoti da solo con Karsiton. Un guizzo nella mente ti turba, una strana e pazza idea prende forma nella tua testa: potresti ucciderlo e nessuno ti farebbe niente. «Poi dovresti scappare e anche molto lontano» ti dice, ghignando. MENTI CONFESSI LO UCCIDI
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