Al principio dell'estate, benché la Camera fosse ancora aperta, arrivò il duca. Ricominciarono le solite dimostrazioni degli amici e degli ammiratori; egli saliva in cattedra con maggior sicumera di prima e commentava l'opera del Parlamento. La soppressione delle società religiose era il gran fatto dei tempi moderni; egli ne enumerava e dimostrava gli immensi vantaggi. Prima d'ogni cosa, i latifondi tolti alla manomorta avrebbero raddoppiato e migliorato i loro prodotti “a vantaggio dell'agricoltura, industria e commercio, sorgente precipua di ricchezza sociale”; in secondo luogo tutti, anche coloro che non avevano capitali, potevano diventar proprietari aggiudicandosi piccoli lotti da riscattare con lo stesso frutto della terra; finalmente il governo, con l'utile della vendita, avrebbe sc

