“ Che io parli con Salut'a noi?...” diceva allo zio, quella sera degli sponsali. “Fossi pazzo!... Fatelo andar via! Fatelo traslocare, cotesto ladro imboscato per spogliar la gente!... Non gli basta farmi pagare il venti per cento sugli svincoli, la doppia tassa di successione fra estranei! Ma se fossimo estranei non erediteremmo! I beni vengono a noi appunto perché i fondatori furono nostri antenati!” Il duca, che portava al cielo le nuove leggi, gli consigliava di non lagnarsi: anche dedotto il venti per cento, il resto era tanto di guadagnato. L'importante in tutto questo, per il legislatore, era che tante proprietà e tante rendite fossero sottratte ai monaci e destinate ad impinguare la fortuna dei privati cittadini, quindi ad aumentare la pubblica prosperità. Perciò, aspettando di

