- Io devo andare. Tienila tu, ti prego. – chiese a suo fratello. Poi si allontanò correndo, lasciandosi alle spalle i singhiozzi di Annina. *** Non credeva che sarebbe stato così difficile. Reincarnarsi. Delimitare ancora i suoi confini corporei con le forze della mente, con “quella” forza. Un attimo prima c’era il vuoto, poi quando aveva appena intravisto l’immagine della città sotto di lui, aveva desiderato essere di nuovo lui, con quel corpo che aveva a lungo rifiutato, e che ora gli tornava comodo per affermare la sua presenza nel mondo. C’era anche lui, e l’avrebbero visto tutti. Aveva seguito d’istinto i binari che dalla stazione si snodavano verso nord; aveva visto il mare alla sua sinistra, aveva avuto coscienza di essere aria, d’infiltrarsi tra le foglie, i sassi e i capelli de

