Un angelo sotto la neve - Uccidetela! Uccidete la strega! Era stato l’assassino di Jamal a gridare. Ora tutti gli sguardi erano puntati su di lui, sul lanciarazzi che aveva lasciato cadere al suolo, sulle mani tremanti nel sangue che gli era schizzato addosso. - Uccidetela... – e si aggrappò a una delle sbarre dell’inferriata per saltare in strada, e raggiungere il pubblico ammutolito. In quel momento si levarono i primi elicotteri con i prigionieri, le vittime (molte innocenti) della paura che da qualche parte si stesse organizzando un complotto per perdere Neapolis e l’Italia. In realtà, quell’incursione non avrebbe fatto che affrettare la reazione della Lega, che già premeva sulle coste della Sicilia. Nessuno prestò orecchio alle maledizioni di Maia ai piedi dell’albero, all’ansimare

