- E tu sei splendida. Fine del corteggiamento. Poi lei gli suggerì qualcosa ed entrambi, dopo poche formalità alla reception, furono scortati al più vicino ascensore dai due colossi del Party Hall. - Hey Jeff, ragazzone. Vai e dacci dentro! – disse qualcuno alle loro spalle. - Colleghi... – si giustificò il sottotenente senza neppure voltarsi a salutare la folla che tornava a occuparsi degli altri “bocconcini” in gara. Non appena le porte si chiusero alle loro spalle, Maia gettò un sospiro di sollievo, e si lanciò al collo di Jeff, sposata, come se loro due si conoscessero da anni: - Oh, grazie mille per avermi salvata da quel caos. Non sai che mal di testa mi sarebbe venuto. - È stato un onore... - Mi piace il tuo accento. Americano, no? - Certo. E tu... - Io? Da dove vuoi che ve

