La mattina a Milano e nel pomeriggio a Firenze molti viaggiatori scesero. Cosa che Diederich non poteva comprendere. Egli cercò di spiegar loro quale grandioso avvenimento si preparava a Roma. Invano! Due americani gli dettero più ascolto. Allora egli esclamò con un sorriso trionfante: «Ah! loro ci invidiano il nostro imperatore!» I due americani s’interrogarono con gli sguardi fra loro e non risposero. Prima di arrivare a Roma l’agitazione di Diederich aveva raggiunto il parossismo; egli interrogava tutto il personale del treno per sapere chi dei due sarebbe arrivato prima nella città eterna: se il suo imperatore o il fedele suddito. Anche Gusta s’era entusiasmata e parlava di gettare il suo velo sotto i piedi del Kaiser e tutte le sue rose perchè egli potesse camminarci su. — E se egl

