guardava innanzi a sè con indifferenza, la signora Maria si volgeva di qua e di là, sorridendo a tutti: pareva portasse a tutta quella brava gente i saluti della marchesa e volesse scusarne l’assenza. 252 * * * Fu durante quella recita, rimasta celebre a Casalino e nei dintorni, che Golo per la commozione disse: – M’avanzo con la spada in mano e col cimitero in testa! E questo fu niente, se si pensa che un altro attore, il quale raccontava le gesta di Carlo Magno al tiranno e a Golo, disse: – E Carlo magnò le mura della città! Urla, grida, risate, applausi deliranti accolsero la terribile notizia. Ma Adone si volse spaventato e guardò Maddale- na Dargenti. Anche lei rideva: non molto, ma rideva. Ed era diventata così bella, con le fossette

