VII.-2

2004 Parole

egli correva dietro le ombre fuggenti immaginandosi d’es- serne trascinato. Intanto la notizia della malattia della vecchia signora era giunta fino a Casale. Si diceva che la marchesa era caduta, rompendosi il femore: ma che al palazzo tenevano la cosa segreta per non inquietare i parenti dell’inferma, che ab- borrivano la signora Maria. – È facile rimettere a posto il femore, – disse la Suppèi. – Basta un bagno d’orzo bollito, e un cataplasma di gaggie. 331 – Puoi dirglielo alla tua amica! – disse Caterina, beffarda. Egli finse di non sentirla. Poi entrambi si beffarono della nonna Suppèi e delle sue medicine: ma finirono col bistic- ciarsi, e la vecchia disse: – Eccoli, i gatti! Prima giocano, poi si graffiano! Caterina infatti, da qualche tempo in qua, aveva

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