7. Questo posto è la morte civile A tavola regnava il silenzio. Isa messaggiava con l’Olophone, Joe rimuginava su cosa gli era accaduto quel giorno: per tre volte consecutive si era recato in diverse stanze della casa con un preciso motivo che però non era stato in grado di ricordare, e la défaillance su vocaboli anche semplici, che gli sfuggivano dalla testa sempre più spesso, era inquietante. «Non mi raccontate niente oggi?» chiese Guido. La cena era uno dei pochi momenti in famiglia, si aspettava un minimo di considerazione. Né Isa né Joe gli risposero. «Devi proprio scrivere messaggi in questo momento?» se la prese con la figlia. «Se non vuoi far arrabbiare l’emiro, immagino di sì.» «Che significa?» «Il nipote del tuo capo mi sta addosso dalla sera della festa.» «Cioè ti sta cort

