9. Senzatetto e zappaterra Isa si era alzata all’alba quella mattina. Era andata a fare jogging in spiaggia e, dopo una doccia veloce, era partita a bordo del Maggiolino per una corsa capelli al vento, in prossimità del deserto. Sentiva l’assoluto bisogno di un momento di relax e libertà prima di rinchiudersi nella torre della PetrolOil, dove avrebbe dovuto trascorrere la giornata di fronte al ragazzo che le aveva spezzato il cuore. A peggiorare le cose, il nipote dell’emiro, continuava a tartassarla di messaggi nonostante gli avesse fatto capire di non essere interessata. “Perché insiste tanto? Con Ahmed mi ha definito una sfigata e adesso non accetta un no?” pensò mentre parcheggiava l’auto e raggiungeva l’ingresso del grattacielo. “Oggi metterò le cose in chiaro una volta per tutte.”

