14. Sono entrati i ladri Sbronza come sempre, Fiordaliso si aggirava per l’appartamento vuoto con un drink e una sigaretta in mano. Aveva fatto fuori quasi tutti i mobili e non aveva più un soldo. Non le restava che vendere la casa. Erano appena le dieci di mattina e non sapeva come far passare il tempo. Dalle vetrate dell’attico guardò il parco e per un attimo le passò per la testa di andare a fare due passi, ma là fuori faceva più caldo che nel deserto di Atacama. Si trascinò in camera, sparò il condizionatore al massimo, si gettò sul letto e si appisolò. Notte e giorno non esistevano più per lei, era sempre talmente ubriaca da riuscire a dormire che fuori ci fosse luce o buio. Solo il sonno e lo stordimento riuscivano a cancellare i ricordi della vita che conduceva una volta e i giova

