24. Il compianto Sigismondo Gabriele fu accompagnato da Ernestina nell’ala opposta della dimora, dove si trovava la sala da pranzo. Al centro della stanza troneggiava un tavolo rettangolare lungo quanto una pista da bowling. Gli unici due posti apparecchiati erano quelli a capotavola, un tripudio di porcellana, cristalleria e posate d’argento. Completavano l’allestimento, una serie di candelabri e un vaso di garofani, alla vista dei quali Gabriele si toccò di nuovo i coglioni. La padrona di casa fece il suo ingresso accompagnata dall’autista, ora in abiti da maggiordomo, e dall’inseparabile bastone. Anche lei si era cambiata. L’abito, di colore nero come quello che indossava nel pomeriggio, era decorato da merletti al collo e ai polsi. Alle orecchie sfoggiava due perle grandi come noci.

