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711 Parole

25È sera. Alina rientra dalla sua giornata di libertà. Ci sediamo intorno al tavolo di cucina. La lampada sopra la nostra testa ci avvolge in un cono di luce. Intorno a noi c’è penombra. La casa è immersa nel silenzio. Davanti a due tazze di tisana, l’atmosfera è intima e rilassata. – Alina, capisco che per te sia difficile affrontare questo argomento, ma se vuoi veramente che ti aiuti a trovare tua sorella, bisogna che tu mi dica sinceramente quello che sai. – Signora, volevo dire… Maria, io vorrei che tu capisci cosa è stata la vita per noi. Solo povertà, soprattutto negli ultimi anni. Io sono abituata a lavorare molto, ma Viktoria non è abituata. Quando era piccola stavamo meglio. Poi il nostro padre si è ammalato e non ha potuto lavorare più. Morto quasi subito. Allora io sono venut

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