25È sera. Alina rientra dalla sua giornata di libertà. Ci sediamo intorno al tavolo di cucina. La lampada sopra la nostra testa ci avvolge in un cono di luce. Intorno a noi c’è penombra. La casa è immersa nel silenzio. Davanti a due tazze di tisana, l’atmosfera è intima e rilassata. – Alina, capisco che per te sia difficile affrontare questo argomento, ma se vuoi veramente che ti aiuti a trovare tua sorella, bisogna che tu mi dica sinceramente quello che sai. – Signora, volevo dire… Maria, io vorrei che tu capisci cosa è stata la vita per noi. Solo povertà, soprattutto negli ultimi anni. Io sono abituata a lavorare molto, ma Viktoria non è abituata. Quando era piccola stavamo meglio. Poi il nostro padre si è ammalato e non ha potuto lavorare più. Morto quasi subito. Allora io sono venut

