26La stanza è in penombra. Fuori una luna tonda, esagerata, occhieggia di poco sopra la linea delle colline. La sua luce che filtra attraverso le tende, si posa sugli oggetti illuminandoli e creando per contrasto ombre nere. Nel grande letto Francesco si è steso con l’intenzione di finire di leggere il giornale. Quell’atmosfera così suggestiva però l’ha dissuaso e lui ha spento l’abat-jour restando immobile a godersi lo spettacolo della serata fantastica che si svolge al di là della finestra. Quando entro nella stanza resta immobile, segno che non mi ha sentito arrivare. Non voglio rompere quell’incantesimo accendendo la luce. Mi fermo nel vano della finestra, frapponendomi tra la luna e suoi occhi. Ho addosso una camicia da notte che lui non ha mai visto. Non che ci sia molto da veder

