Roma, via Appia Nuova

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Roma, via Appia Nuova Due barellieri caricarono il corpo senza vita sull’ambulanza. Un braccio inerte scivolò fuori da sotto il lenzuolo che era stato usato per ricoprire il cadavere. Mostrava un vistoso tatuaggio tribale. Il maresciallo Sisto Benelli, appartenente al Nucleo Investigativo dei Carabinieri, osservò la scena tirando una generosa boccata da una sigaretta che aveva scroccato a un giovane collega. Aveva provato a smettere di fumare almeno una decina di volte ma alla fine era sempre ritornato alla sua amata e odiata nicotina. Intorno a lui sembrava di essere piombati in una zona di guerra. Mezzi in fiamme, bossoli a terra, cadaveri. Se non fosse stato per i colleghi del RIS, che si aggiravano sulla scena indossando le loro tute bianche, avrebbe potuto trovarsi benissimo in Iraq

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