Chapter 44

1320 Parole

Capitolo XLIII Se ne stava appoggiata al piano della scrivania con le mani premute sugli occhi e i gomiti puntati. Sentiva il gusto salato delle lacrime. Perché soffriva per la morte di quell’uomo? Era un corrotto, aveva fatto uccidere persone, senza dargli la possibilità di essere giudicate, aveva coperto affari loschi, era complice di un segreto costato chissà quanti morti. Ma Anselmi si era fatto ammazzare per proteggerli, per darle una possibilità di mettere fine a questa storia. Era un buon poliziotto e con lei era stato onesto. Si poteva altrettanto fidare del magistrato e su chi poteva contare in commissariato? Sarebbero finiti come Anselmi e tutto sarebbe rimasto sepolto nel mistero? La verità era sconvolgente. Ma solo per chi aveva bisogno di credere in un Dio per dare un sen

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