VI Seguito della chiave della Porta RossaQuella notte l’Esmeralda si era addormentata nella sua cella, piena di abbandono, di speranza e di dolci pensieri. Dormiva già da un po’, sognando come sempre Febo, quando le sembrò di udire dei rumori lì vicino. Il suo sonno era leggero e agitato, come quello di un uccellino. Un niente la svegliava. Aprì gli occhi. La notte era molto buia. Tuttavia, vide all’abbaino una faccia che la guardava. Una lampada illuminava quella apparizione. Nel momento in cui si accorse che era stata vista dall’Esmeralda, quella faccia soffiò sulla lampada. Ma la ragazza ebbe comunque il tempo di intravederla. Richiuse gli occhi terrorizzata, e disse con voce spenta: «Oh! Il prete!». Le tornarono in mente in un lampo tutte le disgrazie che aveva passato e ricadde sul

