IV. Un amico maldestro-3

2648 Parole

Ad un tratto, proprio nel momento in cui si raggruppavano per un ultimo sforzo intorno all’ariete, trattenendo il fiato e tendendo i muscoli per imprimere tutta la forza al colpo decisivo, in mezzo a loro si levò un urlo ancora più terrificante di quello che era scoppiato sotto la trave. Chi non gridava, chi era ancora in vita, guardò. Due getti di piombo fuso cadevano dall’alto della chiesa proprio sul più fitto della ressa. Quella marea di uomini si era accasciata sotto il metallo bollente che, nei due punti in cui cadeva, aveva fatto due buchi neri e fumanti nella folla, come fa l’acqua calda nella neve. Vi si vedevano agitare moribondi semicarbonizzati che gridavano per il dolore. Attorno a quei due getti principali, c’erano poi gocce di quell’orribile pioggia che si sparpagliavano sug

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