LA STRADA MAESTRA Mi toccò dunque andare al banco per quelle carte della casa di cui aveva bisogno il signor notaro. Erano mie quelle carte, senza dubbio, poiché mia era la casa, e potevo disporne. Ma se ci pensate bene, quelle carte, benché mie, non avrei potuto averle se non di furto o strappandole di mano con violenza pazzesca a un altro che agli occhi di tutti n'era il legittimo proprietario: voglio dire al signor usurajo Vitangelo Moscarda. Per me, questo, era evidente, perché io lo vedevo bene fuori, vivo negli altri e non in me, quel signor usurajo Vitangelo Moscarda. Ma per gli altri che in me non vedevano invece se non quell'usurajo per gli altri io, là al banco, andavo a rubarle a me stesso quelle carte o a strapparmele di mano pazzescamente. Potevo dir forse che non ero io?

