Per quando avranno finito di mangiare, pensò con un sorriso, essere brutti e stupidi sarà l'ultimo dei loro problemi. Mancava ancora un'ora a quella stronzata dello scambio di prigionieri e Maya si avvicinò cautamente al perimetro della cava, evitando sia i draghi che le guardie umane. Più vedeva ciò che la circondava e più quel futuro campo di battaglia la impressionava. La cava era di forma ovale e proseguiva a fondo nel terreno, con pareti troppo ripide perché un umano potesse scalarle. Era circondata da un paesaggio desolato, piatto e vuoto, dove non si sarebbe potuto trovare alcun posto in cui nascondersi e ogni avvicinamento sarebbe stato notato da lontano. Come se non bastasse, la cava si stringeva man mano che scendeva, un accorgimento che avrebbe certamente impedito i movimenti

