Quarto capitolo Ma il desiderio di Sandy Sanderson di stabilire un verdetto fu presto negato da coloro che si opponevano e, alla fine, il giudice fu costretto a chinare il capo davanti all’inevitabile “non luogo a procedere”. Fu allora che si ruppero le dighe e per nove giorni fiumi d’inchiostro si riversarono sulla bara del povero idealista. I falchi della stampa si scatenarono e gli scrittori più conosciuti furono felicissimi di riassumere i fatti del cosiddetto “Grande mistero di Bow”, anche se potevano contribuire alla soluzione con due sole ipotesi. Le lettere cominciarono a sommergere le redazioni, una specie di estate indiana di stupidità. I giornalisti, però, non riuscivano a contenere quella marea, né volevano farlo. Quel mistero era il principale argomento di conversazione: nei

