Mortlake era un essere umano e si era montato la testa a mano a mano che aveva acquistato prestigio. Ma in cuor suo era ancora molto attaccato alla signorina Dymond. Lei però doveva essere arrivata alla conclusione che lui non l’amasse più e di non essere alla sua altezza, non avendo quella cultura che le sarebbe stata necessaria per non farlo sfigurare e per non essergli di ostacolo nel prosieguo della carriera. Essendo, da ogni punto di vista, una ragazza con una grande forza di carattere, aveva deciso di tagliare i ponti, lasciare Londra. Temendo che la coscienziosità del futuro marito lo portasse a sacrificarsi per lei e, forse, detestando la sua stessa debolezza, era partita improvvisamente, senza nemmeno dire il luogo in cui si sarebbe rifugiata. Era stata avanzata un’ipotesi che ave

