La donna fermò la corsa, accasciandosi a terra da qualche parte sperduta nel Regno. Le ciocche verdi e fucsia le calavano sugli occhi tristi, bagnati. Si sentiva una stupida: aveva corso lontana dal figlio per non farsi vedere in quello stato pietoso, ma si vergognava ugualmente di ciò che aveva fatto. Almeno davanti al figlio, da madre, avrebbe dovuto essere psicologicamente ed emotivamente stabile, però... Non ce la faceva più. La sua resistenza e tolleranza al dolore, durante gli anni in cui era rimasta lontana da Hyun, erano drasticamente scese, assieme alla fiducia in se stessa. La contadina Hao era molto più debole della Regina Zhaohui, e proprio come il marito il pensiero di quel fatale giorno le aveva tenuto compagnia durante tutti quegli anni. La sua anima era stata piano piano logorata, e ora, quella notizia sembrava volerle dare il colpo di grazia: Hyun si sarebbe risposato.
Il cuore della donna era stato spezzato e spezzato ancora, calpestato poi da tutti, anche da lei stessa, e ora... Ora l'aveva calpestato anche Hyun. Suo Marito.
L'unica cosa che le rimaneva era il figlio e il suo sorriso, che dava luce al mondo buio in cui la donna era costretta a vivere.
Ma Qiqiang...
Qiqiang non sapeva niente.
Qiqiang non aveva mai saputo niente.
Qiqiang avrebbe finito con l'odiarla. Anche lui.
~
Qiqiang Lee si appostò cautamente sui bianchi sassi che ricoprivano i sentieri sterrati e pianeggianti del cimitero. Osservava le pietre che lo circondavano, con sopra incisi i nomi delle persone di cui la morte si faceva onore, in attesa del ritorno della madre. Non aveva idea alcuna di cosa le potesse essere successo: perché mai avrebbe dovuto reagire così?
Spostò lo sguardo, fissando in alto. Davanti ai suoi occhi si ergeva il monumento dedicato alla Principessa. Era in marmo bianco, mantenuto pulito, e le leggere venature verdi e azzurre che sovrastavano quell'enorme scultura dalla soffice forma di rosa le davano un tocco di... Amarezza. Le venature partivano dal basso, e, percorrendo una linea ramificata, arrivavano fino all'ultimo petalo della morbida rosa, che sembrava poggiata appena sul blocco di marmo duro e freddo.
Le venature sembravano voler spezzare, squartare quella magnifica struttura soffice e candida.
Come a segnalare che non c'era storia.
Come a segnalare che non c'era nulla in gioco.
E che non ci sarebbe stato né Passato, né Presente, né Futuro.
~
L'unica goccia di speranza che rimaneva alla donna era la convinzione che il figlio avrebbe vissuto una vita felice. Perché oramai, dopo ciò che la sua vita era stata, un'esistenza beata per il ragazzo era tutto quello che la passata Regina potesse desiderare.
Lei aveva perso tutto.
Famiglia.
Casa.
Ricchezza.
Amore.
Cosa erano? Vivere al fianco una figura materna e paterna... Cosa voleva dire?
E avere una casa? Una casa che potesse ospitare non solo il corpo, ma anche il cuore, cosa voleva dire?
Vivere nel lusso... Cosa voleva dire?
Amare ed essere amati da qualcuno fino alla fine... E questo, cosa voleva dire?
La donna ormai non lo sapeva più; e niente avrebbe potuto spiegarglielo, niente e nessuno ne sarebbe stato capace. E quando la donna si trovava da sola coi suoi pensieri, era per lei inevitabile pensare che all'origine di tutto quello, all'origine della rovina della sua famiglia, c'era l'originario Sovrano dell'Asso di Fiori, Benjiro Hansen, meglio conosciuto come il Grande Nadir, nome affidatogli insieme al titolo di benefattore del Regno. Tuttavia, alla famiglia di Zhaohui Lin – o come si faceva chiamare ora, Hao Lee – quel tanto amato sovrano aveva portato solo disgrazie.
《 Questa è buona, Lin!》
Risate.
《 La ringrazio, Sire.》
《 Suvvia, Suvvia, quante volte vuole ancor farsi ripetere di chiamarmi solo Nadir? Siamo amici oramai, sa!》
Hyun Lin era il più fedele servitore del precedente Re di Fiori.
《 Scusi se la domanda potrebbe infastidirla, ma perché non si fa chiamare semplicemente per nome? Intendo Benjiro, o Hansen...》
Nadir divenne serio.
《 Hyun, questa è una narrazione che preferirei mantenere privata.
Ma dato che sei tu a chiederlo farò un'eccezione. Benjiro Hansen era il nome con cui mi chiamavano tutti nel Regno, quando ancora ero Principe... Specialmente lei, la mia presunta anima gemella con la quale sarei dovuto riuscire a comandare armoniosamente il Regno. Ma io sono sempre stato in grado di portare armonia e serenità in questo luogo, come ben sai, pur rifiutando di sposarmi e produrre eredi con una donna per la quale non provo niente. Io sono indipendente e libero, Hyun, e non ho bisogno di nessuno.》
《Sire, ma così-》
《 Non ho finito, Lin.》 Dopo le scuse del moro, il Sovrano continuò.《 Mentre Nadir è un nome che mi è stato affidato dalla mia gente, un nome ricco di onore. Un nome che contiene storie e avventure, pieno di significato. Tutti ormai mi chiamano in questo modo, come segno di gratitudine. Ed è per questo che amo questo nome.》
《 Signore...》
《 Nadir.》
《Nadir... Non è che in questo modo finirà per andare contro la profezia?》
Il nobile sospirò.
《Hyun, lei crede veramente nella profezia?! Non mi faccia ridere... La profezia è soltanto una storiella inventata dai nostri antenati per indurci a fare quello che loro desideravano. E io, voglio solo essere in grado di vivere la mia vita nel modo in cui io desidero.》
Lin e Nadir diventarono presto migliori amici. Anche se Hyun non riusciva a sopportare l'idea che il Sovrano governasse da solo il Regno.
《So che lui non ci crede, ma così finirà per condannarci tutti!》 diceva spesso il servitore dopo le stressanti giornate che passava a lavoro.
《Tesoro calmati, ci sarà una soluzione.》 Tentava sempre di calmarlo la moglie.
《Certo che c'è un modo! Deve sposarsi con l'ormai Regina di cuori!》
《Hyun, non puoi obbligare le persone a sposa-》
《Zhaohui! Lo capisci anche tu che non è un fottuto gioco!》
La donna decise di lasciar che la rabbia del marito sbollisse da sola. L'uomo aveva l'inconscio desiderio di sfogarsi, e Zhaohui pensò di non poterci fare niente. La giovane donna uscì fuori, per dare un'occhiata agli ortaggi che crescevano poco sani in quei giorni. Hyun era la loro unica fonte di reddito, l'unico che aveva un lavoro ben pagato, ma nonostante ciò, a volte il denaro non bastava neanche a sostenere i costi giornalieri per le attività più comuni.
Un giorno Hyun Lin tornò a casa. Non era arrabbiato come al solito, pareva più... Disperato.
《Zhaohui!》 Entrò l'uomo sbattendo la porta. 《 Nadir... Nadir sta male! Si è ammalato all'improvviso! è la profezia... È la profezia, lo sapevo! Gli si sta rivoltando contro! Non voglio perdere il mio migliore amico, Zhaohui! Non voglio, non posso!》 si bloccò un attimo per respirare. 《 Dobbiamo farlo sposare! Magari smetterà di star male o... o...》
《Rilassati, tesoro.》 intervenne la moglie. 《il Re è molto forte, riuscirà a resistere. Infondo anche alcuni del ceto immediatamente superiore al nostro ci sono riusciti, grazie a delle medicine, mi sembra...》
《Zhaohui le medicine non funzionano! Hanno già provato di tutto! Morirà... Morirà!》
Non riuscendo a calmare il marito, la donna non potette far altro se non offrirgli supporto emotivo. Lo strinse forte in un abbraccio, cercando di tranquillizzarlo.
Finché un giorno, la tanto attesa notizia bussò alla porta di casa.