Tutto questo era troppo. Avevo la mia forza per sopportare. Normalmente, le suocere non amano le nuore. Mia suocera non mi amava neanche, come le altre. Non risparmiava insulti perché avevo partorito una figlia, ma la mia vera famiglia mi aveva fatto passare una vita così difficile che le sue parole sembravano insignificanti in confronto. Fissavo Havin. Mia suocera e Melike si avvicinarono a me. Volevano portare via Havin. "Lasciala parlare, per favore, perché io non ho nulla di cui vergognarmi," dissi, e si fermarono. Melike mi guardò, chiedendosi se fossi sicura. Fu allora che vidi davvero Melike per quello che era. Era feroce come una pantera. La sua posizione era ferma come per trascinare e buttare fuori mia sorella. Non era più la ragazza educata che conoscevo, neanche con la sua fam

