III - I fratelli fanno conoscenza Ivan però non si trovava in un salottino privato. Stava solo in un angolo vicino alla finestra chiuso da un paravento; comunque quelli seduti al di là del paravento non potevano vederli. Era la prima sala dopo l’entrata, con un buffet lungo la parete. C’era un continuo via vai di camerieri. L’unico avventore era un vecchio militare a riposo che beveva il suo tè in un angolo. In compenso nelle altre sale della trattoria c’era il tipico trambusto delle trattorie: le urla di richiamo per i camerieri, il rumore delle bottiglie stappate, lo schiocco delle bocce, il frastuono dell’organetto. Alëša sapeva che Ivan non si recava quasi mai in quella trattoria e che, in genere, non amava le trattorie; dunque, pensò lui, si trovava lì solo per incontrare il fratello

