Chapter 29

2172 Parole

«Stavo solo aspettando dietro la tenda che voi mi chiamaste», disse una voce femminile tenera, leggermente melliflua. Si sollevò la portiera e... Grušen’ka in persona, sorridente e raggiante, si accostò al tavolo. Fu come se nell’animo di Alëša sussultasse qualcosa. Egli fissò il suo sguardo su di lei, non riusciva a staccarle gli occhi di dosso. Eccola, quella donna terribile, la “belva”, com’era sfuggito di dire al fratello Ivan mezz’ora prima. Eppure si sarebbe detto che quella fanciulla lì davanti a lui fosse la creatura più ordinaria e semplice, una donna buona e gentile, anche bella, certo, però così simile ad altre donne belle, ma “ordinarie”! In verità, ella era molto, molto bella, era una bellezza russa di quelle che molti amano alla follia. Era una donna piuttosto alta, leggermen

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