I - Padre Ferapont Svegliarono Alëša la mattina presto, prima ancora dell’alba. Lo starec si era destato e si sentiva estremamente debole, anche se aveva voluto passare dal letto alla poltrona. Era pienamente cosciente: il suo viso, sebbene molto affaticato, era luminoso, quasi gioioso, e il suo sguardo allegro, affabile e invitante. «Forse non vivrò fino alla fine di questa giornata che ora incomincia», disse ad Alëša; poi volle confessarsi e prendere la comunione senza indugi. Il suo direttore spirituale era sempre stato padre Paisij. Dopo aver preso i due sacramenti, ebbe inizio l’estrema unzione. Si riunirono gli ieromonaci, la cella a poco a poco si riempì di monaci eremiti. Nel frattempo si faceva giorno. A poco a poco cominciavano ad arrivare anche dal monastero. Quando il servizio

