III - Fa comunella con gli scolari “Grazie a Dio non mi ha chiesto nulla di Grušen’ka”, pensò dal canto suo Alëša, lasciando la casa del padre e dirigendosi dalla signora Chochlakova, “altrimenti sarei stato costretto, forse, a parlare dell’incontro di ieri con Grušen’ka”. Alëša avvertiva dolorosamente che durante la notte i contendenti avevano raccolto nuove forze e che, con il nuovo giorno, il loro cuore si era nuovamente impietrito: “Nostro padre è irritato e cattivo, ha escogitato qualcosa e rimane fermo sulle sue, e Dmitrij? Anche lui si sarà rafforzato nel corso della notte, anche lui sarà irritato e cattivo e pure lui, naturalmente, ne avrà pensata qualcuna delle sue... Devo assolutamente riuscire a trovarlo oggi, a qualunque costo...” Ma Alëša non ebbe il tempo di pensare a lungo

