Capitolo 15 Agosto 1148, Cefaludum Giordano avrebbe scommesso di imbattersi in Kamal già lungo la strada per Cefalù, tuttavia dovette arrendersi all’evidenza quando all’orizzonte cominciò a distinguersi l’enorme rocca che sovrasta la città, arrossata dalla luce del tramonto. Successivamente si manifestò l’enorme cattedrale in costruzione, di cui era completo solo il presbiterio, e infine le porte vere e proprie di Cefalù. Nonostante questo, Giordano non disperò; era sicuro che in un borgo del genere non sarebbe stato difficile trovare qualcuno in particolare. Quando vi giunsero, la città era in procinto di addormentarsi e le ultime barche dei pescatori, arenate durante il giorno sullo stretto lembo di sabbia che divide le mura dal mare, prendeva il largo sperando in una notte fruttuosa.

