Capitolo 14 Agosto 1148, Balermus Il gallo cantò molto presto quella mattina di agosto, anticipando i risvegli di coloro che erano tenuti a precedere la nascita del nuovo giorno. Nonostante comunque l’ora fosse prematura, Giordano era desto già da un pezzo. Non potendo godere della compagnia di Faiza, la sua attenzione si soffermava sul baldacchino, e dunque, perdendosi nei tessuti pendenti, rifletteva su quale fosse l’abito più consono per comparire davanti a Ruggero. Ad un certo punto, avvertito da Sibilla che l’ora si attardava, si alzò dal letto e chiese: «L’ospite... l’hai visto stamane?» E lei, con il suo marcato accento greco: «Non ho ancora visto nessuno di loro, nemmeno la ragazza.» «A mezzodì ci viene concessa udienza dal Re... sarà bene essere pronti con molto anticipo. V

