Capitolo XLIV

1464 Parole

Capitolo XLIVCovo degli zeloti sul monte Tabor Ottavo giorno del mese di Tammuz dell’anno 3765 dalla Creazione del Mondo Due anni dopo Ora sapeva. C’erano voluti molti mesi per scoprire l’identità della spia infame al soldo dei romani. Ma, finalmente, Bar-abbâ aveva la verità davanti agli occhi. Anche se faceva fatica a credere a ciò che vedeva. «Che il Signore lo maledica, maledetto traditore…» Sdraiato accanto a lui, dietro un cespuglio di oleandro che li nascondeva alla vista dei loro nemici, il fido Shaoul fremeva dalla rabbia. «Fantasma, dammi solo un ordine. Lascia che lo uccida!» A meno di cinquanta passi da loro, le figure di Ismael e del tribuno Decio Furio Salario erano perfettamente illuminate dalla luce della luna piena. Pochi minuti prima i due si erano salutati con gra

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