Capitolo XLVVillaggio di Kariot Ruth era disperata. Da quasi un mese suo figlio Yehudah non stava bene. Tutto era iniziato quando il piccolo aveva cominciato a non mangiare più nulla. Poi aveva smesso di dormire, si era fatto sempre più cupo e capriccioso. E diceva un sacco di parole proibite. Eppure era sempre stato un bravo bambino, rispettoso degli altri. L’anno prima aveva iniziato a frequentare la beit ha safer di Kariot e rabbi Melchisedech non aveva avuto mai niente da dire sulla sua educazione. Anzi, era uno degli alunni più svegli. Era già in grado di leggere le prime parole, ripeteva a memoria i versetti della Torah. Insomma lei e suo marito Shimon avevano di che essere fieri del loro piccolo Yehudah. Ma poi era accaduto un fatto strano. Un pomeriggio era venuto a casa loro ra

